CONTROLLO DELL'ISTRUZIONE CON I BAMBINI CON AUTISMO

Riporto i 7 punti del "controllo istruzionale" di Robert Schramm

I genitori impegnati nell’aiutare i loro bambini a superare gli effetti dell’autismo si trovano quotidianamente di fronte a molti problemi. Come consulente che lavora con le scienze dell’Applied Behavior Analysis e del Verbal Behavior raramente riesco a trascorrere una giornata in cui non mi si faccia una domanda che implica la richiesta: “Come posso fare perché mio figlio______?” . In genere la frase finisce con “stia seduto a tavola quando mangiamo”, o "non corra in mezzo alla strada”, “usi la toilette” o con una delle migliaia di cose diverse che i bambini con autismo non fanno quando viene loro chiesto. Il problema di queste domande è che sono tutte sintomi dello stesso problema. Trovare espedienti per affrontare uno qualsiasi di questi problemi, ci consente solo di mettere una toppa alla situazione, finchè non si ri-presenta il nuovo sintomo. Il problema alla radice di tutte queste domande è che la famiglia non è riuscita ad avere il totale controllo sull'istruzione del bambino. Finché non ci riuscirà, la vita sarà sempre un continuo tentare di estinguere un problema dopo l’altro, sperando disperatamente di insegnare qualcosa. Ottenere il controllo istruzionale è l’aspetto più importante di ogni intervento per l’autismo o nell'apprendimento delle relazioni. Senza questo controllo, siete privi della possibilità di offrire una guida coerente a vostro figlio e senza la vostra guida l’acquisizione delle abilità del vostro bambino può far affidamento soltanto sui suoi interessi. Senza che voi siate in grado di aiutarlo a realizzare i propri desideri e a partecipare alle attività di apprendimento non potrete aiutarlo in modo davvero significativo. 
Il controllo istruzionale deve essere visto come un positivo rapporto di impegno. A seconda della vostra scelta di intervento, potete aver sentito descrivere il controllo istruzionale in termini "come insegnare la remissività", oppure: "sviluppare una relazione studente/insegnante" o anche "ottenere il rispetto di vostro figlio". Indipendentemente dal tipo di intervento che usate, non potrete insegnare a vostro figlio tutto quello che desiderereste o che lui vorrebbe imparare se non ottenete prima di tutto la sua volontà di seguire la vostra guida. A seconda del tipo di approccio che state studiando, dovete comunque avere qualche idea su come riuscire ad avere il controllo istruzionale su vostro figlio. Questo in genere comporta prioritariamente che voi diventiate un rinforzo per lui e poi lentamente potrete aggiungere semplici istruzioni al gioco. Le vostre istruzioni saranno prioritariamente su cose che il vostro bambino già vuole fare. Dal momento che lui vuole seguire queste indicazioni potrete facilmente rinforzarle facendole seguire da un maggior divertimento e cose rinforzanti. Nel tempo poi comincerete ad aumentare la quantità e le difficoltà delle vostre istruzioni, man mano che il bambino diventa più desideroso di lavorare per ottenere cose rinforzanti e le attività che gli state offrendo. Per alcuni bambini questo è ciò che li porta a sviluppare un buon rapporto di impegno. 

Per la grande maggioranza dei bambini però questa tecnica è insufficiente per aiutarli a superare il piacere che deriva dal poter determinare loro ciò che vogliono; il loro stile di vita vorrebbe essere: "Io lo dico, Mamma e Papà lo fanno!”. 

Per aiutare meglio le nostre famiglie a sviluppare un rapporto durevole del controllo istruzionale, ho cominciato a stendere delle mie linee guida basate sui metodi che abbiamo usato per risolvere il problema in quelle famiglie che continuavano ad avere un debole controllo istruzionale, nonostante adottassero le normali procedure. Queste linee guida alla fine sono diventate una serie di sette punti che permettono ai genitori di utilizzare l’ambiente come alleato nella loro battaglia contro l’autismo. Una volta che avrete sistematicamente applicato questi sette punti nell’ambiente del vostro bambino, non avrete più bisogno di controllare continuamente il vostro bambino. I suoi naturali desideri diventeranno la sua motivazione a partecipare alle attività congiunte, a seguire le istruzioni avute e a concorrere alla responsabilità di mantenere l’interazione sociale. Comincerà a fare scelte per impegnarsi attivamente in compiti sempre più difficili perché avrete ottenuto il suo desiderio di continuare ad interagire. E’ solo quando il vostro bambino comincerà a fare la scelta indipendente di mantenere e prolungare l’interazione con voi che potrete cominciare ad insegnargli qualcosa di più rispetto a ciò che voleva imparare all’inizio. 

I sette punti funzionano perché agiscono come una barriera, BLOCCANDO L'ACCESSO A RINFORZI NON GUADAGNATI. 

L’insuccesso nel seguire anche uno solo dei sette punti turberebbe l’intero equilibrio e sicuramente il vostro bambino riuscirebbe a trovare il modo di evitare i benefici del vostro insegnamento.

1. Mostrate al vostro bambino che siete colui che controlla le cose che lui vuole prendere o con cui vuole giocare e che deciderete voi quando deve averle.

Ogni cosa che vostro figlio preferisce fare o con cui preferisce giocare è un potenziale rinforzo perché lui scelga un comportamento. Il vostro controllo di queste cose è essenziale nelle prime fasi per ottenere il controllo istruzionale. Il vostro bambino non dove essere privato di oggetti che per lui hanno un valore, ma piuttosto deve riuscire ad aspettare il tempo in cui può averli come premio seguendo semplici istruzioni e comportandosi adeguatamente. Il miglior modo per usare il controllo del rinforzo del vostro bambino è: cominciare a decidere quali cose può avere nel suo ambiente e cosa può fare per indurvi ad inserirle o rimuoverle. Per limitare i rinforzi, cominciate a togliere le cose preferite dalla stanza del bambino e dal resto della casa. Mettete questi oggetti in un posto dove possono essere visti, ma non accessibili al bambino. Assicuratevi però che lui sappia dove si trovano: un contenitore trasparente sarà sufficiente per un bambino piccolo, mentre per quelli più grandi potrà essere necessaria una stanza chiusa o un mobiletto chiuso nella sua stanza. La limitazione dei rinforzi diventa più importante una volta che cominciate a lavorare con il bambino. Ogni volta che lo vedete posare un oggetto che sapete che per lui è rinforzante dovete immediatamente riporlo via. Se riesce ad averla vinta e comincia a giocarci, prendetelo oppure se osservate qualcosa che non avevate pensato di limitare, ma invece vedete che lo attrae, lo interessa, prendete mentalmente nota di questa cosa e quando ha finito di giocarci toglietela di mezzo. In questo modo potrete reintrodurla quando potrà essere utilizzata come possibile rinforzo. Se vostro figlio ha delle attività preferite, considerate il modo in cui potete controllare anche queste. I mini-trampolini possono essere appesi al muro, le tapparelle possono essere chiuse e le altalene possono essere arrotolate e sollevate quando non vengono usate. 

2. Fate vedere al bambino che siete divertenti. Fate in modo che ogni interazione che avete con lui sia un'esperienza piacevole in modo che lui voglia seguire le vostre direttive per ottenere tempo per stare con voi.

Nei migliori programmi ABA/VB approssimativamente il 75% di ogni interazione che avete con il bambino dovrebbe essere un processo di pairing (appaiamento) della vostra persona con attività divertenti e con rinforzi riconosciuti. Le attività di pairing dovrebbero essere orientate dalla motivazione del vostro bambino e dovrebbero includere soprattutto il linguaggio dichiarativo e non verbale. Dovreste in pratica condividere i vostri pensieri ed idee con il bambino in modo banale e divertente senza richiedere niente in cambio. Vi sta mostrando ciò che desidera? Per diventare voi stessi "un rinforzo", seguite il bambino e quando mostra interesse in qualcosa, fingete di assecondarlo. Fate che il suo gioco sia ancora più divertente perché ci siete VOI con lui. Se vostro figlio vuole per esempio la musica, voi dovete essere quello che gliela dà. Potete poi sollevarlo, farlo saltare e ballare con lui mentre la sta ascoltando. E’ assolutamente giusto spegnere la musica quando lui sceglie di lasciare quella zona o comincia a giocare o si comporta inappropriatamente (step 1). E’ importante comunque, almeno ai primi stadi del controllo istruzionale, dimostrare che immediatamente riaccenderete la musica non appena ritorna o cessa l’attività inappropriata. Dovreste lavorare sempre per aumentare il livello di divertimento rispetto a quello che potrebbe procurarsi da solo. State attenti a non limitare le attività di divertimento. Questo è talvolta più difficile di quanto pensiate. Se giocare con vostro figlio non è qualcosa in cui siete particolarmente bravi, fate allenamento: un buon pairing di voi stessi come rinforzo è essenziale per un buon insegnamento.

3. Dimostrate al bambino che può credervi.FATE SEMPRE QUELLO CHE DITE E dite quello che pensate. Se dite al bambino che deve fare qualcosa, non permettete che abbia accesso al rinforzo finché quella cosa non l’ha completata accettabilmente. Questo include, ovviamente, l’aiutarlo a completare il compito se necessario. 

Le parole normalmente non hanno conseguenze, ma minacciano conseguenze. Se non date conseguenze alle vostre parole il vostro bambino non avrà le basi per prendere delle buone decisioni. Durante il tempo di insegnamento, non premiate il bambino quando evita l’apprendimento lasciando che le vostre istruzioni rimangano inadempiute. Quando date un' indicazione o un comando, tecnicamente chiamato stimolo discriminativo o SD, dovete aspettarvi che il bambino scelga di soddisfare la vostra richiesta. Finchè non decide di fare questa scelta, non dovete permettergli di trovare NESSUN rinforzo. Non permettere che altre scelte siano rinforzate farà sì che faccia la scelta che state provando ad insegnare nel miglior interesse del bambino. Quando un comportamento positivo nell’apprendere è nel miglior interesse del bambino, lui lo sceglierà più volentieri e più spesso. Considerate attentamente la scelta delle parole che pronunciate. Se fate al bambino una domanda, gli deve essere consentito di rispondere e dovrete rispettare la sua decisione anche se impedisce l’insegnamento. Questo significa che dovete pensare alle possibili risposte prima di fare la domanda. Per esempio, avete chiesto al bambino se vuole lavorare con voi e lui ha risposto “no” : vostro figlio non ha dato una risposta inappropriata; infatti gli avete dato l’opzione di lavorare o non lavorare e lui ha optato per non lavorare. Dovete capire che è stata la vostra scelta nel porre la domanda che ha causato il problema. Potete evitarlo usando un linguaggio specifico. Dite quello che pensate e pensate ciò che dite. Dite al bambino esattamente cosa volete che lui faccia usando istruzioni dirette o SD. Quando dite al bambino “Siediti”, “Vieni da me”, o “Fai questo” dovete sempre aspettarvi che il bambino risponda con una scelta appropriata (questo può rendere necessario doverli aiutare). Se avete una palla con cui il vostro bambino vuole giocare e gli dite di sedersi, dovreste non dargli la palla finché lui non è seduto. Se non si mette seduto, negategli la palla finché lui fa la scelta adeguata. Ricordate, dovete dare istruzioni solo durante il 25% del tempo in cui non giocate e non vi attivate nelle situazioni di pairing, così che il processo di dire ciò che pensate e pensare ciò che dite non diventi un ostacolo costante per i suoi desideri.

4. Mostrate al bambino che seguire le vostre direttive è per il suo bene ed è la via migliore che ha per ottenere ciò che vuole. Dategli direttive facili quanto più spesso possibile e poi rinforzate le sue decisioni di partecipare facendo seguire a queste delle belle esperienze.

Una volta che avrete stabilito il controllo sui rinforzi del bambino potete cominciare ad usarli per supportare le sue scelte di comportarsi appropriatamente. Per seguire questo punto appropriatamente dovete conoscere la legge di Premack: nel caso riguardante l’insegnamento di vostro figlio questa legge indica che deve seguire un comando e/o mostrare un comportamento appropriato, prima che gli consentiate di avere qualcosa che desidera. Il modo migliore per assicurarvi che il vostro bambino segua questa legge è fare una richiesta o dare un comando al bambino prima di dargli qualunque cosa potrebbe desiderare da voi. La vostra direttiva può essere qualcosa di attinente o utile, come chiedergli “Getta questo nella spazzatura” o “Siediti e te lo darò”. Potrebbe anche essere chiedere una semplice imitazione motoria, in modo da sviluppare il concetto di scambio. Più opportunità avrà il vostro bambino come rinforzo avendo qualcosa che vuole dopo aver seguito un comando o dopo aver avuto un comportamento adeguato, più velocemente imparerà che seguire le regole e i comandi è il modo migliore per avere ciò che desidera. Resistete alla tentazione di chiedere al bambino se vuole qualcosa prima di fargli la richiesta che deve soddisfare per averla. Dovete anche evitare di dire “Se ____, allora_____” o fare affermazioni del tipo “Se metti a posto i tuoi Lego ti darò del gelato”. Queste affermazioni sono scorciatoie per ottenere ciò che volete dal bambino, ma sono piene di limitazioni e innescano potenziali problemi. E’ sempre meglio sorprendere il bambino con una cosa o una azione fatta secondo una vostra scelta consapevole, dopo che lui ha fatto una cosa positiva. L’uso delle affermazioni “Se, allora” non si traducono nella scelta migliore da fare per il vostro bambino, anzi lo invitano a iniziare una contrattazione con voi. Per superare presto la prima fase per guadagnare il controllo istruzionale, date al vostro bambino centinaia di opportunità al giorno di poter fare una scelta appropriata, a seguito di un vostro comando. Dovete poi immediatamente rinforzare questa sua risposta positiva. Quando avrete assunto voi il controllo dei suoi rinforzi, sarà facile dargli l’opportunità di seguire comandi. Siccome siete voi che avete il controllo delle sue cose preferite, il bambino deve venire da voi per ottenere ciò che vuole. Quando lo fa, dovete solo chiedergli di fare prima qualcosa.

5. Il rinforzo che inizialmente deve essere dopo ogni risposta positiva, deve passare in seguito ad un numero sempre minore.

La coerenza è importante perché il bambino deve capire che scegliere un certo comportamento porta ad ottenere qualcosa che lui vuole ardentemente. Capire che a buone scelte conseguono cose belle riflette la realtà della vita e accadrà solamente se all’inizio ogni buona scelta sarà seguita da una conseguenza positiva. Siccome molte di queste scelte sono basate su SD (comandi) che gli date, il bambino dovrà cominciare a seguire questi comandi come componente necessaria per ottenere le cose belle che vuole. Quando il bambino capisce che è nel suo interesse seguire i vostri comandi e dare buone risposte comincerà a fare i necessari sforzi per concentrarsi su ciò che volete da lui. Alla fine lui comincerà a venire da voi per avere un SD (comando) perché sa che è la prima cosa efficace per avere le sue cose preferite. Questa consapevolezza dell’importanza degli altri è uno dei primi passi verso la guarigione dall’autismo e comincerà a verificarsi solo se il fatto di dover seguire i comandi sia costantemente il migliore e il modo più veloce con cui il bambino riesce ad ottenere il rinforzo. Questo significa rinforzare ogni singola risposta corretta. All’inizio non lasciate che neanche una sola risposta buona rimanga senza essere seguita da qualche forma di rinforzo. C’è sempre qualche forma di rinforzo disponibile, può essere il solletico, una giravolta per aria o un lungo stretto abbraccio. Più tardi, quando il bambino vorrà e sarà capace di seguire costantemente le vostre richieste, dovrete COMINCIARE A DIMINUIRE il numero dei rinforzi. Nelle prime fasi, ogni volta che rinforzate un comportamento, è come se affermaste che questo è un comportamento che volete vedere di nuovo in circostanze simili. Una volta che il bambino lo ha capito, comprenderà anche che quando non rinforzate un comportamento è perché non vi piace e non volete vederlo di nuovo. Una volta ottenuto, il controllo istruzionale può essere mantenuto con un lento diradamento della quantità dei rinforzi attraverso un aumento nel rapporto risposta-rinforzo. Quando la buona volontà del bambino nel partecipare all’apprendimento migliora, si deve passare da un rapporto di un rinforzo ogni azione adeguata ad un rapporto variabile di due o tre. Questo vuol dire che in media dovete far seguire il rinforzo ogni due o tre risposte adeguate. Successivamente, si può passare ad un rapporto di cinque e eventualmente ad un rapporto variabile di dieci e più. La ragione per cui usiamo un rapporto variabile nel programma dei rinforzi è dovuta a studi scientifici che hanno dimostrato che è più efficace nel suscitare costantemente una forte risposta che la programmazione richiede.

6. Dimostrate di conoscere le priorità di vostro figlio e le vostre. 

Individuate e prendete nota di ogni cosa o attività preferita che possa essere rinforzante per vostro figlio e poi osservate quale preferisce in ogni diversa situazione. Fate un elenco dei suoi attuali rinforzi e condivitelo con tutti gli adulti che interagiscono regolarmente con il bambino. Dovreste provare a trovare o a sviluppare ogni giorno uno o due nuovi rinforzi. Il bambino ha bisogno di riuscire a lavorare per una grande varietà di rinforzi. Ruotateli quindi sempre per evitare che se ne indebolisca il valore rinforzante. E’ anche una buona idea conservare il rinforzo più apprezzato dal vostro bambino o le attività che vengono usate come tali, per le abilità più difficili o importanti come l’acquisizione del linguaggio o dell’autonomia in bagno. Oltre a sapere cosa vuole vostro figlio, dovete anche essere consci delle vostre priorità. Qual è la cosa più importante che volete vostro figlio impari? Normalmente, quando si lavora con un bambino si hanno diversi obiettivi in mente contemporaneamente. In questo caso è possibile che la scelta di un singolo comportamento che fa vostro figlio possa essere appropriata per un obiettivo che state provando a raggiungere, ma inappropriata per un altro e per questo è necessario sappiate quale è il vostro obiettivo prioritario. Se è per esempio parificarvi al rinforzo di vostro figlio, potrete rispondere ad un comportamento differentemente che se fosse provare a focalizzarvi sul controllo istruzionale o sull’acquisizione di abilità. Raramente c’è un unico modo di rispondere ad un comportamento che sceglie vostro figlio, per cui è importante conoscere quali sono le priorità momento per momento e fare la scelta di come rinforzare in base a queste priorità.

7. Fate capire al bambino che ignorare le vostre istruzioni o scegliere comportamenti inappropriati NON PORTERÀ AD OTTENERE IL RINFORZO.

Questo è talvolta il punto più difficile da eseguire correttamente ed è consigliabile avere un Consulente Comportamentale (preferibilmente certificato) che fornisca la sua guida. Non permettete mai al vostro bambino di ottenere il rinforzo quando non ha seguito una direttiva o ha intrapreso un comportamento inappropriato. Dovete costantemente riconoscere quando si comporta inadeguatamente e dovete di proposito fare in modo che quel comportamento non abbia successo. Potete farlo semplicemente NON rinforzandolo. Il modo in cui lo facciamo è applicare una conseguenza chiamata estinzione. Quando il bambino decide di lasciare la postazione di insegnamento, assicuratevi che capisca che la sua scelta non ha alcun effetto di controllo su di voi. Questo può essere fatto attraverso affermazioni dichiarative come “Credo che abbiamo finito di giocare”, “Oh bene”, o “Ciao”. Sono anche utili e importanti reazioni non verbali: raccogliete il materiale ed i rinforzi e andate in un altro punto della stanza. Deviate il contatto oculare e/o giratevi dall’altra parte rispetto al bambino. Continuate a giocare da soli con altre cose o con gli altri fratellini. Assicuratevi che il bambino non possa accedere ai rinforzi (sia oggetti, che azioni) e che non possa andare fuori finché non ritorna a finire l’attività che ha lasciato. Questo lo incoraggerà a scegliere consapevolmente di seguire le vostre direttive e di ritornare a svolgere le attività in comune con voi. Lasciare che il bambino vada e aspettare che torni è una opzione migliore che provare a prenderlo o trascinarlo contro la sua volontà. Costringere il bambino a lavorare aumenta la sua motivazione a scappare. Per rendere l’insegnamento il più produttivo possibile, è lui che deve decidere che è suo interesse imparare da voi. Non forzate questa decisione, ma sistemate l’ambiente in modo tale che l’imparare da voi sia l’opzione più interessante per il bambino e poi dategli l’opportunità di realizzarla. Anche se nei primi giorni vi sembrerà di passare la maggior parte del tempo nell’aspettare senza riuscire ad insegnargli nulla, resistete: state insegnando! Quello che vostro figlio sta imparando durante questo periodo di attesa è più importante del lavoro non motivato che potreste fare altrimenti. Quello che sta imparando a fare è desiderare la partecipazione al vostro insegnamento. 

Seguendo questi passi in modo completo vedrete che il vostro tempo di attesa comincerà velocemente a ridursi e il livello di apprendimento motivato che fa il bambino supererà di gran lunga quello che raggiungeva in passato. Nel nostro lavoro abbiamo verificato che i bambini che scelgono di ritornare all’insegnamento dopo l’applicazione dei sette punti del controllo istruzionale, lo lasceranno meno facilmente di nuovo. Quando si allontanano dal luogo dell’insegnamento sarà per un periodo di tempo sempre più corto. In molti casi i bambini possono diventare così motivati ad essere parte dell’apprendimento insieme a voi che saranno loro a chiedere di iniziare. E’ solo attraverso questo apprendimento motivato che i bambini sono capaci di raggiungere livelli di abilità impensabili in passato. 

La ragione per cui usate l’ESTINZIONE come strumento di controllo istruzionale è che si tratta di un modo estremamente potente per ridurre i comportamenti problematici. I punti dall’uno al sei sono indicati per aiutare ad incrementare frequenza e qualità delle scelte comportamentali positive del vostro bambino. Quando usati correttamente questi step rendono immediatamente la vita più facile per voi e per il vostro bambino: lui segue le vostre direttive e partecipa ad una positiva interazione con voi e di conseguenza voi gioiosamente gli date le sue cose preferite. E’ questa parte del controllo istruzionale che noi vogliamo trascorrere la maggior parte del tempo allegramente, con gioia e risate. I benefici delle procedure di estinzione però non sono immediati: i risultati si ottengono nel tempo e perdurano in assenza di rinforzi. Comunque questo settimo punto del controllo istruzionale deve avvenire nel gioco ogni volta che il vostro bambino fa una scelta che non volete rivedere. L’estinzione vi permette di ridurre i problemi comportamentali senza il bisogno di procedure di punizione. Occorre comprendere che l’estinzione ha sempre comunque un costo, l’ESPLOSIONE DA ESTINZIONE. Questo è un periodo durante il quale un comportamento in estinzione si intensifica e/o aumenta prima di finalmente diminuire, diventando più grave del comportamento che volevamo estinguere. I periodi iniziali dell’esplosione da estinzione possono essere lunghi e difficili da sopportare. Se i comportamenti dovuti all’esplosione da estinzione fanno ottenere al bambino ciò che vuole questi comportamenti aumenteranno in futuro. Per questo è estremamente importante che quando decidete per l’estinzione vi impegniate a seguirla. Questo significa non rinforzare il bambino finché non ha eseguito la vostra istruzione originaria o finchè non adotta un comportamento appropriato sostitutivo di quello che vogliamo ridurre. Comunque, anche con il pericolo di rinforzare l’esplosione da estinzione, essa rimane la strada migliore per ridurre la scelta di comportamenti inappropriati e convincere il bambino che seguirei vostri comandi è il modo più veloce e più facile per ottenere quello che vuole. E’ solo attraverso il superamento di ogni esplosione da estinzione che guadagnerete il pieno controllo istruzionale e svilupperete un buona relazione di lavoro con lui. L’esplosione comincerà velocemente a diminuire in durata e forza quando il bambino comincerà a capire che non c’è alcun beneficio nell’usare questi comportamenti inappropriati. 

Usare l’estinzione per ridurre il problema comportamentale può essere un potente strumento ma usato senza coerenza può essere tanto dannosa quanto benefica. Quando usata correttamente può ridurre scelte di comportamenti estremi nel giro di giorni o settimane. Comunque, se non siete ben preparati a superare tutte le esplosioni da estinzione che si presenteranno, finirete per incrementare la durata e la gravità di questi comportamenti che state cercando di estinguere. E’ per questa ragione che suggerisco fortemente di imparare come applicare questo settimo punto se possibile sotto la guida di un Analista Comportamentale certificato. Sfortunatamente evitare l’estinzione non è una possibilità proficua. Genitori, insegnanti e terapisti a volte evitano di usare l’estinzione per il fatto che le fasi iniziali con le esplosioni sono gravi e distruttive. L’estinzione può spaventare ed essere difficile quando non si conosce come seguire efficacemente le procedure. Se vi consentite di evitare l’uso dell’estinzione perché temete i comportamenti esplosivi conseguenti, potrete evitare che vostro figlio usi questi comportamenti nel breve termine, ma non eliminerete dal repertorio di vostro figlio i comportamenti esplosivi. Infatti, ritarderete soltanto il suo uso finché non potrete più accettare la crescente gravità dei comportamenti inappropriati del bambino che non imparerà che i comportamenti esplosivi da estinzione non sono utili finché non avrà tentato tante volte senza avere successo. Oltre al processo di ottenere il controllo istruzionale sul vostro bambino, incorporare questi punti nello stile di vita della vostra famiglia vi garantirà che venga mantenuto una relazione positiva nel lavoro. Più bravi diventano genitori e terapisti nel seguire questi sette punti, meglio e più velocemente i loro bambini cominceranno a scegliere comportamenti positivi di apprendimento in modo regolare. La mia esperienza mi ha anche mostrato che ogni persona che raggiunge il controllo istruzionale con un bambino aiuta a rendere il processo più facile e più veloce per la successiva. Quando cioè voi e vostro marito riuscirete ad ottenere il controllo istruzionale, sarà più facile per il nonno e la nonna fare altrettanto e così i successi dei nonni renderanno la cosa più facile per i terapisti e per gli insegnanti. Insegnare con video come rinforzo è uno dei metodi migliori per cominciare a guadagnare il controllo istruzionale perché questo usa naturalmente i sette punti: cominciate con il sintonizzarvi su un video preferito di vostro figlio. Assicuratevi di avere l’assoluto controllo e che possiate decidere quando e perché il video sia avviato o fermato (step 1). Poi avviate il video per il bambino e fatelo rimbalzare sulle vostre ginocchia, o sfregategli la testa o la schiena mentre lo guarda rendendo l’esperienza più divertente con voi che senza di voi (step 2). Mettete il video in pausa e date al bambino un semplice comando del tipo “dammi cinque” (step 4). Quando lui esegue il comando immediatamente, riaccendete il video (step 5). Se il bambino sceglie di non rispondere al comando immediatamente togliete il video o mettetevi davanti alla TV per mostrare che voi fate quel che dite (step 3). Se il bambino comincia ad alzarsi dalla sedia, a piangere, a urlare o a provare ogni altro comportamento inappropriato, non dovete rimettere più quel video (step 7) o permettergli di accedere a nessun altro rinforzo (step 1). Non appena poi il bambino diventa più calmo e sceglie di seguire il vostro comando, con o senza aiuto (step 3), potete riaccenderlo (step 5). Ricominciate a farlo rimbalzare e a massaggiarlo di nuovo (step 2). Se il bambino non è verbale, è importante per il controllo istruzionale insegnargli ad usare un segno per chiedere il video. Se parla, dovreste provare semplici abilità di imitazione motoria come dirgli “Fai questo” mentre vi toccate la testa, date un colpo per terra o battete le mani. Applicare questi sette step di controllo istruzionale in questo ambiente di insegnamento disteso e altamente motivante, vi darà l’esperienza pratica di cui avete bisogno per incorporarli nel resto dell’intera giornata del bambino.

   
   
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