Perché la nostra Associazione ha scelto questo nome?

Riportiamo qui le parole di Horward Gardner: “Voglio che i miei figli comprendano il mondo, non soltanto perché il mondo è affascinante e la mente umana è curiosa di conoscere. Voglio che apprendano consapevolmente, in modo che essi possano essere  in grado di renderlo un posto migliore. La conoscenza non coincide con la morale, ma dobbiamo capire che se vogliamo evitare gli errori del passato bisogna  muoverci verso direzioni produttive per tutti. Una parte importante di tale comprensione è sapere chi siamo e cosa possiamo fare ... La comprensione vera del mondo è riuscire a muoverci come esseri umani - in un mondo imperfetto- sapendo che come noi siamo può influenzare l’evoluzione del mondo nel bene e nel male” (Howard Gardner 1999: 180-181).

Il nome “Formae Mentis” si riferisce perciò al lavoro di Horward Gardner:La teoria delle intelligenze multiple”, del 1983.

L’obiettivo è quindi quello di dare dignità e di offrire una valorizzazione di tutte le forme di intelligenza presenti nella persona.

Si è sempre pensato che l'intelligenza fosse una singola entità, quantificabile e misurabile, che è stata ereditata e che gli esseri umani - inizialmente una tabula rasa - possano essere “addestrati” ad imparare, a condizione che ogni insegnamento sia presentato loro in modo adeguato. Ma un numero crescente di ricercatori ha dimostrato proprio il contrario, ovvero che esiste una moltitudine di intelligenze, del tutto indipendenti l'una dall'altra e che ogni intelligenza ha i suoi punti di forza e i suoi vincoli.

Howard Gardner ha quindi proposto un cambio di paradigma. Ha messo anzitutto in dubbio l'idea che l'intelligenza fosse una singola entità, che possa essere il risultato di un singolo fattore, e che possa essere valutata soltanto attraverso dei test relativi al QI.

Gardner vede quindi l'intelligenza come “la capacità di risolvere problemi”. Ognuno dei quali attiene ad una determinata tipologia di intelligenza.

Ogni persona ha diritto di veder riconosciuto il proprio valore cognitivo ed esistenziale sulla base delle sue specifiche “intelligenze”.

Gardner ha inizialmente formulato un elenco di sette intelligenze.

L'intelligenza linguistica riguarda la sensibilità di saper utilizzare al meglio la lingua parlata e scritta, la capacità di imparare le lingue e la capacità di usare il linguaggio per raggiungere determinati obiettivi. Questa intelligenza include la possibilità di utilizzare in modo efficace il linguaggio per esprimersi retoricamente o poeticamente, e di saper gestire la lingua come mezzo per ricordare le informazioni. Scrittori, poeti, avvocati sono tra quelli che Howard Gardner vede come coloro che hanno un' elevata intelligenza linguistica.

L’intelligenza logico-matematica consiste nella capacità di analizzare i problemi in modo logico, di saper effettuare con disinvoltura operazioni matematiche e di saper di analizzare i problemi scientificamente. Secondo Howard Gardner avere un’ intelligenza logico-matematica comporta la capacità di saper rilevare modelli, di riuscire ad utilizzare la mente con un pensiero deduttivo e di saper pensare logicamente. Questa intelligenza è tipica del pensiero scientifico e matematico.

L'intelligenza musicale coinvolge l'abilità nella performance, la composizione e l'apprezzamento di modelli musicali. Essa comprende la capacità di riconoscere e comporre toni e ritmi musicali. Secondo Howard Gardner l’intelligenza musicale è una vera e propria struttura mentale, al pari dell’intelligenza linguistica. Saper pensare in musica.

L’intelligenza corporeo-cinestetica comporta la capacità di saper utilizzare il proprio corpo o parti del corpo per risolvere i problemi. È la capacità di usare abilità mentali per coordinare i movimenti corporei. È l’intelligenza tipica del ballerino, dell’atleta, degli attori, ecc.. Ma è anche una forma di intelligenza che debbono sviluppare le persone che hanno disturbi visivi, come i ciechi o le persone autistiche affette da simultagnosia. È infatti la mente che guida la mano e non la visione.

L'intelligenza spaziale coincide con l’abilità di riconoscere e utilizzare i modelli di ampio spazio e di zone più ristrette. È la capacità di riuscire a visualizzare con l'occhio della mente. È l’intelligenza dell’architetto, ma anche degli artisti (che si rappresentano mentalmente il loro lavoro), dei disegnatori.

L'intelligenza interpersonale riguarda la capacità di comprendere le motivazioni, le intenzioni e i desideri delle altre persone. Essa permette agli individui di riuscire a lavorare in modo efficace in sinergia con gli altri. Gli educatori, gli psicologi, i venditori, i leader religiosi, i politici e i consiglieri sono dotati tutti di un’intelligenza interpersonale molto spiccata. Questa però non coincide necessariamente con un modo “sano” di saper utilizzare questa intelligenza. Questo è un aspetto secondario. Anche i manipolatori sono abili in questa intelligenza, non certo per fini etici. 

L’intelligenza intrapersonale comporta la capacità di riuscire a comprendere se stessi, di essere in sintonia con i propri sentimenti, le proprie paure e le pulsioni o i desideri. Secondo Howard Gardner possedere questa intelligenza introspettiva assicura un efficace di lavoro su noi stessi e ci consente di utilizzare le informazioni che abbiamo di noi stessi per modulare i nostri comportamenti e le nostre relazioni.

Gardner ha sostenuto anche, però, che quelle sette intelligenze raramente operano in modo indipendente. Esse sono utilizzate contemporaneamente e tendono a completarsi a vicenda via via che le  persone sviluppano la capacità di risolvere i problemi. Le persone hanno di solito una “macedonia” di intelligenze. Alcuni individui però si specializzano su alcune forme di intelligenza (le persone geniali  o i soggetti Asperger), talvolta a discapito delle altre forme di intelligenza.

Tutte le sette intelligenze sono necessarie per vivere bene l’esistenza.

In seguito Horward Gardner ha individuato anche un’ Intelligenza naturalistica, che è quella che permette agli esseri umani di riconoscere, classificare e utilizzare le informazioni di alcune caratteristiche specifiche dell'ambiente. E in genere la capacità che deve possedere un antropologo, un naturalista, un botanico, un giardiniere, ecc..

L'intelligenza esistenziale invece appartiene proprio a pochi individui, è un’intelligenza di tipo speculativo, filosofico. La capacità di saper indagare i problemi del mondo.

Nessuno può dirsi più intelligente di un altro. Ognuno ha diritto di poter coltivare e arricchire le proprie intelligenze.

 

   
   
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